Ayahuasca-Italia.it è stato pensato e realizzato da un gruppo di persone con esperienza pluri-decennale, provenienti da contesti diversi, che spaziano dall’ambito sciamanico a quello religioso: tutte unite dal comune intento di ristabilire una prassi condivisa e responsabile intorno all’offerta e al consumo di ayahuasca in Italia.

Sin dal finire degli anni ‘90 siamo entrati in contatto, ognuno con la sua particolare strada, con questa medicina e sacramento ancestrale. Ognuno di noi ha conosciuto, e imparato a rispettare, il potere di questa bevanda, usata da millenni dalle popolazioni dell’Amazzonia per scopi medici e religiosi.

Ognuno di noi ha così preso atto che non si tratta di qualcosa con cui si può scherzare e giocare, senza pagare per questo un prezzo molto alto in termini di conseguenze.

Il dibattito e la lotta per far si che questa medicina fosse riconosciuta come tale è stato da alcuni di noi intrapreso in prima linea, tanto che si può dire, senza peccare di presunzione, che è per merito di quei pochi che ci hanno messo la faccia, se oggi layahuasca gode di un clima politico, giuridico e di opinione, favorevole.

Nel gruppo che ha voluto pubblicare questo sito si trovano in primis persone appartenenti all’Associazione Religiosa del Santo Daime Italia (CEFLURIS Italia), come anche altre persone che hanno sperimentato in altri contesti, perlopiù tradizionali e indigeni, la sacra medicina. Questi contesti sono le etnie indigene del Perù, della Colombia, dell’Ecuador e del Brasile.

Libertà e la responsabilità

Siamo tutti appassionati sostenitori della libertà di coscienza e della libertà di “scegliere le forme e gli strumenti diretti a facilitare la propria crescita personale, a superare la malattia tanto fisica quanto mentale e a nutrire i propri legami sociali e familiari, così come a coltivare il proprio sviluppo spirituale,” come si legge nel documento di intenti redatto e siglato durante la Prima Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca, promossa da ICEERS (scarica il documento in italiano). 

Tuttavia questa libertà, secondo noi, non deve diventare una scusa per poter fare ciò che si vuole. Pena il decadere di quel clima favorevole che pochi hanno contribuito a creare, e che molti potrebbero contribuire a far decadere.

La libertà può, e deve, essere data solo a patto di una accettazione di maggiore responsabilità. Invocare la libertà solo per poter agire indisturbati, senza rendere conto a nessuno delle conseguenze del proprio operato, è un crimine contro la libertà stessa. Di fatto non è libertà: è infantilismo.

Una rete di organizzazioni internazionale

Attenti da sempre alle tematiche globali riguardanti la legalizzazione, la protezione e la conoscenza a livello scientifico dell’ayahuasca, abbiamo ricevuto il sostegno, nel pubblicare questo sito, di alcune delle maggiori autorità in campo mondiale che si battono affinché non venga commesso l’errore, da parte dei governi, di classificare questo decotto come ‘droga’.

Loro sono con noi, e noi siamo con loro, nel:

promuovere la corretta forma di indagine e conoscenza nei confronti dell’ayahuasca
proteggere le popolazioni e le condizioni ambientali che hanno permesso a questa tradizioni di giungere fino a noi
difendere le nuove forme d’uso sane che si sono venute costituendo nell’ultimo secolo, con l’espansione della conoscenza dell’ayahuasca al di fuori dai confini della foresta
denunciare gli abusi e le cattive pratiche che alcuni singoli o gruppi senza scrupoli stanno mettendo in campo, minando seriamente tutto il lavoro fatto finora nella direzione di una corretta integrazione dell’ayahuasca nella società occidentale.

 

 

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